...che altro dire?
un post di juni mi ha fatto tornare in mente la mia festa di compleanno del 2002 dove, dopo aver fritto in olio NEEEROOOO NEEEEROOOO NEEEROOOO carne d'ogni tipo (e se dopo 4 anni sono ancora qui singifica che sono sopravvissuto), abbiamo iniziato a sbevazzare...
la mia coinquilina non era a casa...
c'eravamo solo i e un branco di debosciati di prima classe...
verso le due io ero fuori combattimento
verso le due e mezza qulacuno inizia a "bussare con grazia" alla parete...
uno dei miei invitati risponde con molta meno grazia...
(questo e' un episodio che mi ricordo, non oso immaginare quello che non mi ricordo)
il giorno dopo i vicini di casa cazziarono abbondantemente il moroso della mia coinquilina minacciandolo di:
lettere da avvocati
sfratto
polizia
maledizioni mortali di ogni tipo
poveretto :) si prese tutte le magagne che al tempo avrei dovuto ricevere io
io per mesi controllai le scale per uscire quando non c'era nessuno :)
pero' ve lo assicuro: fu una bellissima festa!
ho nuova carta di identita'
nuovo foglio provvisorio per la guida di autoveicoli
nuove tessere di ogni tipo
non e' statao un calvario
non e' stata una tortura
sono solo un anno piu' vecchio
sopravvivo.
e' gia' qualcosa...
ho perso il portafoglio con, chiaramente, dentro tutti i documenti
stasera sono andato dai carabinieri per fare la denuncia
e il carabiniere sulla porta mi fa:
hai il numero della carta d'identita' e della patente...
mapporc, se l'ho persa...
evabbe'... mi ha consigliato di andare in comune a chiederlo...
spero solo che la cosa non si trasformi in una graziosa ed allegra
avventura kafkiana...
eccheccazzo!
sperando di avere risolto il problema della punta dell'iceberg bisognerebeb iniziare a risolvere il problema reale, ovvere l'iceberg...
aggiornamento:
forse e' anche inutile pensare di farlo...
Factotum, tratto dall'omonimo libro di charles bukowski e con citazioni
da altri suoi libri...
inizia bene.
molto bene direi.
poi inizia a perdere quello che rende "bella" la scrittura di bukowski...
i personaggi riescono ad essere "un po' grotteschi", il mondo riesce ad
essere "un po' difficile", le situazioni sono "un po' complicate" e
cosi' via per ogni cosa.
sembra tutto edulcorato rispetto ai suoi racconti e al suo modo di
raccontare la realta'.
alcune scene sono si' divertenti, alcune scene sono si' significative
(quando lavora nella ferramenta, la scena iniziale del ghiaccio)...
il film scorre, in maniera tranquilla, non noioso, ma senza neppure
essere avvincente.
ho provato a leggere alcune recensioni e le ho trovate tutte positive,
mi chiedo: ma questi recensori hanno letto qualcosa scritto da quest'uomo?
non so, non sono riuscito a trovare nel film quella ironia, quella
"distruzioine interiore", quella disperazione e quel senso del grottesco
che accompagnano ogni libro e ogni racconto di charles bukowski...
e tanto per finire una citazione che non c'entra nulla con il film:
"Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno
e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il
culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati." (da Il capitano
è fuori a pranzo)
eccola, lunga 8 millimetri...
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